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Direttore Solista
Luca Fanfoni
Nato a Parma nel 1964 ha iniziato lo studio del violino nella sua città natale con Giuseppe Alessandri per poi proseguire al Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano ove si è diplomato con il massimo dei voti sotto la guida di Gigino Maestri.
Giovanissimo vince il primo premio al Concorso Internazionale di Stresa, il primo premio al Concorso Nazionale di Pescara e il primo premio alla Rassegna Nazionale Violinistica di Vittorio Veneto.
Decisivi per la sua formazione musicale gli incontri e lo studio con musicisti e violinisti di fama internazionali quali Leonid Kogan e Franco Gulli all’Accademia Chigiana di Siena. Ha studiato per cinque anni con Salvatore Accardo presso la Fondazione “W. Stauffer” di Cremona e in quest’ultima fase di perfezionamento ha partecipato con successo a numerosi Concorsi Internazionali conseguendo nel 1988 il primo premio al Concorso Internazionale “Romano Romanici – Premio Città di Brescia” dopo essersi brillantemente laureato al Concorso Internazionale “Giovambattista Viotti” di Vercelli nel 1987 e nel 1989 al Concorso Internazionale “Niccolò Paganini” di Genova.
A 22 anni è stato scelto da Riccardo Muti quale primo violino di spalla dell’Orchestra scaligera. Si è esibito in prestigiose sale da concerto quali Anvers Philarmonie Hall, Kaikan Hall di Kyoto e Geijutsu Gekijo di Tokyo, Sala Verdi di Milano, Teatro Comunale di Bologna, Music Hall dell’Hochschule di Vienna, Sala dei Concerti del Conservatorio di Lucerna e Carnegie Hall di New York.
Nel 2000 ha registrato per la casa discografica Phoenix un CD con musiche di E. Grieg, Paganini, Milstein, M. Ravel, A. Piazzola, accolto con grande interesse e lodevoli considerazioni dalla critica specializzata e nel 2001 a conclusione del centenario Verdiano la casa discografica di Genova Dynamic ha recentemente pubblicato un suo CD contenente brani inediti e fantasie brillanti su temi verdiani per violini e pianoforte
E’ da poco uscito il cofanetto di tre CD contenenti l’integrale dei 12 Concerti Op. III e i 24 Capricci di Pietro Antonio Locatelli registrato per la casa discografica Dynamic con il complesso cameristico “Reale Concerto” che lo vede in veste di Direttore e Solista..
E’ docente della cattedra di violino al Conservatorio di Musica “A. Boito” di Parma. Suona un violino del famoso liutaio veneziano Francesco Gobbetti del 1719.
Giuseppe Verdi
Quartetto per Archi in Mi minore
Versione di Arturo Toscanini
Unica composizione di musica da camera scritta nel 1873 a cavallo del decennio che intercorre l’Aida 1871 e il Simon Boccanegra 1881 ,composizione carica di significato operistico e’ stata trascritta per orchestra da camera con l’aggiunta del contrabbasso da Arturo Toscanini nel 1932.per l’esecuzione della leggendaria orchestra Filarmonica di New York diretta da Toscanini stesso ,egli si diplomo’ in violoncello e composizione presso la Regia Scuola di Musica di Parma nel 1885 con il massimo dei voti e cum lode ,conobbe personalmente Giuseppe Verdi rimanendo folgorato dalla sua personalita’.
Come compositore scrisse pochissime opere: quali tre liriche ,un poema sinfonico e alcune variazioni dell”asolo”dei Lombardi alla Prima Crociata e la versione per orchestra da camera del quartetto in mi min di Verdi.
Niccolo’ Paganini
Grande Concerto in mi minore per violino e orchestra
Nuova versione orchestrale a cura di Paolo Mora
Ritrovato presso un antiquario londinese nel 1972, il manoscritto ci e’ pervenuto in due copie non autografe, una con la parte solistica e l’altra con l’accompagnamento della chitarra entrambe titolano “ Grande Concerto di Niccolo’ Paganini “.
Opera non databile ma sicuramente giovanile, composta con ogni probabilita’ attorno al 1815, vi e’ un programma di un suo concerto tenuto al Teatro alla Scala di Milano il 16 giugno 1815 e poi replicato al Teatro S. Agostino di Genova l’8 settembre .
Il concerto si presenta gia’ con caratteri stilistici ben definiti ,che lasciano gia’ intravedere il tratto creativo del genovese che segue lo schema formale della composizione seguendo paradigmi del concerto violinistico del settecento ed ottocento .
Il proposito del compositore di scrivere un “grande” concerto ,ossia un lavoro di respiro “europeo”,ha portato l’autore a svolgere il primo e il terzo movimento con ampiezza notevole,a volte sovrabbondante in ritorni tematici.
La versione orchestrale attuale si e’ basata sulla nuovissima scoperta di Luca Fanfoni di una nuova parte di “chitarra d’accompagnamento” ritrovata due anni fa’che si differenzia sostanzialmente dalla versione ritrovata nel 1972.
L’accompagnamento orchestrale realizzato da Paolo Mora ha seguito l’impostazione armonica della parte di accompagnamento della chitarra;l’orchestrazione e’ stata concepita utilizzando l’organico orchestrale Italiano dell’epoca ,con l’esclusione del trombone in quanto solo successivamente ai viaggi europei Paganini ampliera’ il tessuto orchestrale con l’aggiunta del secondo flauto,secondo fagotto e tre tromboni. |
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