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Orchestra Sinfonica della Repubblica di San Marino
Stagione Concertistica 2008

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Programma |
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Tre Brani da Pulcinella di Igor Stravinsky
- Sinfonia (Ouverture)
- Serenata
- Minuetto/Finale
Escarlate di Paolo Silvestri
Liberamente tratto dalle sonate di Domenico Scarlatti
per clarinetto e orchestra
Cinque canzoni di Guinga
arrangiate da
Paolo Silvestri per voce, clarinetto e orchestra
- Saci (testo di Paulo Cesar Pinheiro)
- Passarinhadeira (testo di Paulo Cesar Pinheiro)
- Sete-estrelas (testo di Aldir Blanc)
- Canção do Lobisomem (testo di Aldir Blanc)
- Catavento e Girassol (testo di Aldir Blanc)
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Direzione e arrangiamenti: Paolo Silvestri
Voce: Barbara Casini
Clarinetto: Gabriele Mirabassi |
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Introduzione al concerto
Igor Stravinsky scrive Pulcinella nel 1919 elaborando musiche di Giovanni Battista Pergolesi, il grande musicista italiano vissuto in prevalenza a Napoli (1710/1736). Stravinsky amava molto la musica napoletana ed in particolare quella di Pergolesi “per il suo carattere popolare e il suo esotismo spagnolo”, così scrive nelle Cronache della sua vita. E’ interessante constatare che per questo “balletto con voci e piccola orchestra, su temi, frammenti e pezzi di Pergolesi” le locandine delle prime rappresentazioni del 1920 portavano addirittura la dicitura “Musiche di Pergolesi arrangiate e orchestrate da I. Stravinsky”. In realtà è stato decisamente qualcosa di più di un arrangiamento: è l’inaugurazione di un modo di comporre che guarda alla musica del passato come serbatoio a cui attingere con rinnovata libertà di azione.
In questo concerto i tre brani introduttivi tratti dal Pulcinella sono un lasciapassare simbolico per un percorso fatto di affinità musicali, dove le distanze di tempo e di luogo non rappresentano più un limite. Escarlate è la trascrizione della storpiatura fonetica portoghese del nome Scarlatti usata da Josè Saramago che inserisce il compositore fra i protagonisti del suo bellissimo romanzo intitolato Memoriale del Convento.
Nella realtà Domenico Scarlatti, musicista napoletano, dal 1720 ha soggiornato a Lisbona per alcuni anni come maestro della cappella reale. Escarlate è un brano ispirato alla modernità della sua musica, carica delle più svariate influenze popolari, di difficile collocazione e definizione. L’elaborazione, che sarà profonda fino, in qualche caso, alla scomparsa dell’originale, servirà anche come “base” per le improvvisazioni di Gabriele Mirabassi, che elaborerà a sua volta, in tempo reale, frammenti tratti dalle sonate. Mirabassi è uno straordinario clarinettista in grado di trovarsi a proprio agio nelle più svariate situazioni, dal jazz alle musiche popolari di tutto il mondo, dalla musica classica a quella contemporanea. Quest’occasione sarà un terreno di possibile incontro fra tutte queste “diversità”, spesso solo apparenti.
Escarlate introdurrà inoltre un “portoghese d’oltreoceano”, il brasiliano Guinga, grandissimo compositore di canzoni di oggi, amante della musica italiana, in particolare dell’opera. Mai come in questo caso la definizione di “musica leggera” è stata inadeguata. L’elaborazione melodico-armonica di Guinga non ha nulla da invidiare a quella dei grandi compositori del passato. Si può dire anzi che ne sia figlia. Però Guinga, che tanto guarda all’Europa, scrive una musica intrisa della meravigliosa tradizione popolare brasiliana che con lui raggiunge vertici altissimi. Queste canzoni saranno cantate da Barbara Casini che è considerata la più importante interprete della musica brasiliana in Italia e che le ha spesso eseguite in svariate occasioni concertistiche insieme all’autore. Gli arrangiamenti composti per l’occasione vestono i brani di un carattere inusuale, allontanandosi dalle versioni originali, eliminando la sezione ritmica e prediligendo colori orchestrali che fanno riferimento al ‘900 europeo. Inoltre prevedono gli interventi solistici di Gabriele Mirabassi, che di Guinga è un abituale collaboratore.
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DIRETTORE: Paolo Silvestri
PAOLO SILVESTRI, nato a Genova nel '60, svolge attività di compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra, pianista e produttore.Ha recentemente pubblicato per Abeat un disco di piano solo intitolato PICNIC SULLA LUNA che contiene anche i brani che della colonna sonora del film di Peter Del Monte NELLE TUE MANI. Ha realizzato gli arrangiamenti per due pianoforti dello spettacolo UN CERTO SIGNOR G su musiche di Giorgio Gaber che ha vinto il Biglietto d’oro per la stagione 2007/2008.Dal 96 collabora con Enrico Rava realizzando fra l’altro lavori per orchestra sinfonica e gruppo jazz come: il balletto RAGAZZI SELVAGGI solista Tony Scott, GERSHWIN 100 ANNI con l’Orchestra Accademia Filarmonica della Scala, il disco VENTO con Barbara Casini e l’Orchestra Accademia Filarmonica della Scala, SI VIAGGIARE su brani di Lucio Battisti presentato al Festival UMBRIA JAZZ 2000 con l’Orchestra Arturo Toscanini, IL CIELO IN UNA STANZA con Gino Paoli e l’Orchestra Regionale Toscana.Nel 2004 nasce il Paolo Silvestri Ensemble collaborando subito con Javier Girotto e Luciano Biondini e successivamente con Kenny Wheeler. Nel 2007 ha presentato a Umbria Jazz Winter il disco intitolato JAVIER GIROTTO, LUCIANO BIONDINI & PAOLO SILVESTRI ENSEMBLE. Sempre nel 2007 compone il CONCERTO LATINO per sax soprano e orchestra eseguito per la prima volta a San Marino con Girotto come solista.Nel 2005 presenta all’Auditorium di Roma un nuovo progetto che prevede contemporaneamente il Quintetto di Enrico Rava e il Paolo Silvestri Ensemble. Nel 2006 La Repubblica e L’Espresso hanno pubblicato un audio libro intitolato ECCO LA STORIA di Daniel Pennac recitato da Claudio Bisio su musiche di Paolo Silvestri regia di Giorgio Gallione. Ha realizzato inoltre il disco intitolato CONCERTONE con Stefano Bollani e l’Orchestra Regionale Toscana. Ha realizzato gli arrangiamenti per Orchestra Sinfonica di dischi di: Ivano Fossati, i Sergio Cammariere, Fabrizio Bosso con la partecipazione di Dianne Reeves,Roberto Gatto, “Aires Tango” e l’Orchestra della Radio di Sofia, Ornella Vanoni e Gino Paoli. Ha arrangiato e prodotto il disco URAGANO ELIS di Barbara Casini e il disco NEW PERSPECTIVES con la Civica Jazz Band di Milano e Franco Cerri. Nel 2005 ha composto un’elaborazione di ROMEO E GIULIETTA di Prokofiev.Svolge attività di direttore d’orchestra realizzando programmi di musica propria e di altri come il balletto CORTO MALTESE di Paolo Conte, dirigendo le più importanti orchestre. Tra le colonne sonore di film sia per il cinema che per la televisione (RAI e MEDIASET) composte ricordiamo,per il cinema: NELLE TUE MANI di Peter Del Monte , PEGGIO DI COSI’ SI MUORE di Marcello Cesena, BIMBA di Sabina Guzzanti, CONTROVENTO di Peter Del Monte, gli arrangiamenti per orchestra delle musiche di Ivano Fossati, di A CAVALLO DELLA TIGRE di Carlo Mazzacurati,BELL’AMICO di Luca D’Ascanio, TUTTI ALL’ATTACCO di Lorenzo Vignolo. Per la televisione: LA STELLA DELLA PORTA ACCANTO di Gianfranco Albano,
L’UOMO DELLA CARITA’ di Alessandro Di Robilant, LA BUONA BATTAGLIA di G. Albano, NESSUNO AL SUO POSTO di G. Albano, NEI SECOLI DEI SECOLI di M. Cesena, DOPPIO SEGRETO di M. Cesena, IL SEGNO DELLA SCIMMIA di Faliero Rosati, COMPROMESSO MORTALE di Giovanni Robbiano, DISOKKUPATI di Valentina Amurri.
Ha composto musiche per spettacoli teatrali, musicali e di danza, molti dei quali prodotti dal Teatro dell’Archivolto di Genova, con cui collabora dal 1987, con la regia di Giorgio Gallione: “MONSIEUR MALAUSSENE” e “LA LUNGA NOTTE DEL DOTTOR GALVAN” di Daniel Pennac, “SETA” di Alessandro Baricco, “UN CERTO SIGNOR G” elaborazione per due pianoforti e voce da Giorgio Gaber e Sandro Luporini “SNAPORAZ FELLINI”, “PINOCCHIA”, “ONE HAND JACK”, “DISTANTS”, “GIARDINI D’ACQUA”, “CUOR DI COMICO”, e poi “L’INCERTO PALCOSCENICO”, “ANGELI E SOLI”, “BARBITURICO”, “IL BAR SOTTO IL MARE”, “AMLIETO” (e tutti gli altri spettacoli del gruppo BRONCOVIZ), collaborando tra gli altri con Stefano Benni, Claudio Bisio, Neri Marcorè, Sergio Staino, Fabio De Luigi, Maurizio Crozza, Carla Signoris, Ugo Dighero, Marcello Cesena, Mauro Pirovano, Angela Finocchiaro, Ivano Marescotti, Marco Messeri, Giuseppe Cederna. Insegna presso il Conservatorio di musica “A. Buzzola” di Adria Tecniche di composizione musicale, orchestrazione e Laboratorio di formazione orchestrale (Big Band). |
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VOCE: Barbara Casini
BARBARA CASINI Nata a Firenze nel 1954, laureata in Psicologia, una vita dedicata alla musica, in particolare al canto, innamorata fin da ragazzina del Brasile che è diventato la sua seconda patria musicale, Barbara Casini è stata più volte definita la più importante interprete di musica brasiliana in Italia. La sua conoscenza della musica popolare brasiliana è approdata , all’inizio degli anni ’80, alla creazione del trio Outro Lado (insieme a Beppe Fornaroli alla chitarra e Naco alle percussioni), con il quale si è esibita oltre che nei teatri e nei club italiani, a Parigi, nel Nord Europa, in Africa e in Brasile e con cui ha inciso un Lp, “Outro Lado”. Nel 1994 forma un quartetto con Stefano Bollani al pianoforte, Raffaello Pareti al contrabbasso e Francesco Petreni alla batteria. Ha collaborato in ambito jazzistico con importanti musicisti tra i quali si ricordano: - Enrico Rava con cui ha inciso il disco “VENTO” per l’etichetta francese Label Bleu, con Stefano Bollani, Giovanni Tommaso, Roberto Gatto, e con l’accompagnamento dell’Accademia Filarmonica della Scala diretta da Paolo Silvestri, autore degli arrangiamenti (partecipando a Umbria Jazz 2000 ); - Phil Woods con cui ha inciso il cd “Você e Eu” (Philology, 2001) una reinterpretazione di classici brasiliani insieme a Stefano Bollani; - Lee Konitz con cui ha inciso “Outra Vez” (Philology, 2002) insieme al chitarrista Sandro Gibellini. Nel '97 è uscito il CD “Todo o Amor” ( Philology ), primo lavoro completamente a suo nome. E’ del novembre '98 l’uscita (ancora per la Philology) del CD “Stasera Beatles”, rivisitazione in chiave jazz e latina di 13 brani dei Beatles. In seguito sono usciti i CD “Sozinha” (Philology, 2000) , “Uma Voz Para Caetano” (Philology 2003) e “Anos Dourados” (Philology, 2003) interamente dedicato alla musica di Tom Jobim. Ha inoltre collaborato alle incisioni di Luigi Bonafede (“Another Side of Me”, 1991), Attilio Zanchi (“Some Other Place”, 1992), Massimo Colombo (“Linea di Confine”, 1993), Naco (“Naco”, 1995) ed Enrico Rava (“Italian Ballads, 1996). URAGANO ELIS, un omaggio a Elis Regina realizzato con il suo gruppo storico integrato da pianoforte, è uscito a ottobre 2004 per la Via Veneto Jazz. Gli ultimi lavori discografici: ANGOLI CONFUSI (Double Strokes Records, 2006) insieme a Pietro Tonolo e Alessandro Galati, brani originali “a tre mani” di cui Barbara è autrice anche di tutti i testi (in italiano), PALAVRA PRIMA (Philology, 2006) con Beppe Fornaroli e Sandro Gibellini, un omaggio al grande autore e compositore Chico Buarque de Hollanda e NORDESTINA (Philology 2007). Ultimamente, Barbara ha lavorato alla traduzione di canzoni e romanzi e sta portando in giro un lavoro teatrale, dal titolo “COSTRUZIONE”, con l’attrice Monica Demuru e il clarinettista Gabriele Mirabassi . Nella Discografia ricordiamo: Barbara Casini Todo O Amor Philology 1997 Barbara Casini Quartet Stasera Beatles Philology 1998 Barbara Casini Quartet (featuring Max De Aloe) Uma Voz para Caetano Philology 2003 Barbara Casini Quartet Anos Dourados Philology 2004 Barbara Casini Luiza Guanabara Records 2005 Barbara Casini, Alessandro Galati,Pietro Tonolo Angoli Confusi DSR 2006 Barbara Casini Palavra Prima Philology 2007 Barbara Casini Sestetto Nordestina Philology 2007 progetti teatrali-musicali “Palavra Prima – la poesia in musica di Chico Buarque” con l’attrice Monica Demuru “Costruzione” Con l’attrice Monica Demuro e il clarinettista Gabriele Mirabassi |
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CLARINETTO: Gabriele Mirabassi
Dopo il diploma in clarinetto, la sua formazione musicale per i primi anni ha riguardato le tecniche esecutive peculiari della musica contemporanea. Parallelamente ha cominciato a lavorare professionalmente in ambito jazzistico, attività che, a partire dall'incisione di Coloriage (1991), in duo col fisarmonicista Richard Galliano, è diventata mano a mano sempre più consistente fino a diventare esclusiva. In duo con Stefano Battaglia incide Fiabe, con Sergio Assad Velho Retrato e firma Cambaluc, dove il quartetto di clarinetti Namaste è affiancato da vari ospiti tra i quali lo stesso Galliano, Riccardo Tesi e il fratello Giovanni. Nel 1996 vince il Top Jazz nella categoria "miglior nuovo talento". Nel 2000 a "Umbria Jazz” presenta insieme a Luciano Biondini, Michel Godard e Francesco D'Auria il progetto Lo Stortino che riceve consensi di critica e di pubblico sia in Italia che all'estero. Nel progetto si rileva una particolare attenzione alle variegate architetture compositive che attingono soprattutto alla tradizione popolare e alla musica colta europea, ponendo le basi per quella linea di ricerca che animerà gran parte dei lavori che seguiranno. Tra i dischi successivi si segnalano 1 a 0 (Egea), lavoro incentrato sullo choro brasiliano, Latakia Blend con Luciano Biondini e Michel Godard (Enja), Fuori le mura (Egea) in duo con Luciano Biondini e New Old Age, con John Taylor e Steve Swallow. Ai primi di ottobre 2003 Gabriele Mirabassi e Guinga, straordinario chitarrista, compositore e cantante brasiliano, hanno inciso il loro primo disco in duo,”Graffiando vento”, presentato in occasione di Umbria Jazz Summer 2004 e definito nello stesso anno dalla Folha de Sao Paulo “miglio disco di musica strumentale brasiliana dell’anno”. Le collaborazioni sono numerosissime, ed estremamente eterogenee sul piano degli stili e dei linguaggi, molte sono documentate discograficamente (Rabih Abou Khalil, Mina, John Cage, Ivano Fossati, Battista Lena, Riccardo Zegna, Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto, Cristina Zavalloni, Trio madeira-brasil, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Marco Paolini, Mario Brunello, Orchestra d’archi italiana), solo per citarne alcune. Negli ultimi anni Mirabassi ha ampliato notevolmente il suo panorama di collaborazioni, sapendo allargarsi con coraggio ad altri ambiti di spettacolo: oltre alla, ormai stabile collaborazione con Gianmaria Testa, ricordiamo quella con lo scrittore Erri De Luca (insieme al quale ha dato vita allo spettacolo “Chisciotte e gli invincibili”), quella con la cantante Barbara Casini e Monica Demuru (in trio, hanno realizzato lo spettacolo/concerto, a metà tra musica e teatro, “Costruzione”, dedicato alla figura di Chico Buarque). L’ultima fatica è “Canto d’ebano”, in corso di pubblicazione, omaggio allo straordinario legno africano e alle appassionate mani (italiane) che lo trasformano in clarinetto. |
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