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Orchestra Sinfonica della Repubblica di San Marino
Stagione Concertistica 2007

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Dimitri Shostakovich |
Quintetto op.57 per pianoforte e quartetto d'archi |
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- Preludio - Fuga
- Scherzo - Intermezzo - Finale
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Cesar Franck |
Quintetto per pianoforte ed archi in fa minore |
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- Molto moderato quasi lento
- Lento con molto sentimento
- Allegro non troppo ma con fuoco |
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Introduzione al concerto
DIMITRI SHOSTAKOVICH:
Quintetto op. 57 per pianoforte e quartetto d’archi
Il quintetto per pianoforte e quartetto d’archi di Sostakovich op. 57. fu presentato per la prima volta al Conservatorio di Mosca nel novembre 1940 eseguito al piano dal compositore stesso e dal celebre “Quartetto Beethoven” che ne aveva commissionato la scrittura. L’opera venne da subito considerata come uno dei vertici (cameristici) di scrittura del compositore russo con conseguenti successi di critica e di pubblico; va da sé, nel 1941, la consegna del celebre “Premio Stalin” come risultato di tale e subitanea popolarità. Il quintetto contiene infatti parte delle più importanti caratteristiche della scrittura di Sostakovich: innanzitutto la straordinaria quantità e qualità di melodie disseminate attraverso i cinque movimenti dell’opera; la matrice umoristica della scrittura che passa senza forzature stilistiche dalla “ritmica-meccanica” dello Scherzo alla freschezza del Trio, al rigore ieratico della Fuga fino alle cupe introspezioni dell’Intermezzo; infine la capacità di unire il presente e la modernità senza rinunciare a quella dialettica con la tradizione che contraddistingue la cifra delle grandi opere.
CÉSAR FRANCK:
Quintetto per pianoforte
e archi in fa minore
Il Quintetto per pianoforte e archi in fa minore di César Franck, fu eseguito per la prima volta a Parigi il 17 gennaio 1880 con al pianoforte il dedicatario Camille Saint-Saëns e gli archi del Quartetto Marsick. Oltre che romantica (in senso lato) si potrebbe definire spiccatamente sinfonica la struttura e il pensiero dei tre movimenti: alla tinta drammatica, espressiva e lavica fa infatti da contraltare dialettico una sapiente e continua modulazione tematica, un’esasperazione armonica tendente al cromatismo e un controllo assoluto e serrato del materiale. In definitiva emergono anche qui (seppur in filigrana) le caratteristiche salienti del compositore e organista francese: l’amore per l’ordine classico settecentesco e la seduzione tutta ottocentesca per il suono e le sue mutazioni.
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PIANOFORTE: Enrico Pace

Enrico Pace è nato a Rimini. Ha studiato pianoforte con Franco Scala, prima al Conservatorio Rossini di Pesaro e, successivamente, all’Accademia Pianistica di Imola. Ha inoltre studiato direzione d’orchestra e composizione. La sua carriera ha avuto una svolta decisiva nel 1989 con la vittoria del Primo Premio al Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht. Da allora Enrico Pace si è esibito regolarmente in recital in tutta Europa, includendo apparizioni al Concertgebouw di Amsterdam, a Milano (Sala Verdi del Conservatorio e Teatro alla Scala), Roma, Brescia/Bergamo, Firenze, Berlino, Monaco di Baviera, Dortmund, Dublino e in varie città del Sud America. Partecipa regolarmente ai festival di La Roque d’Anthéron, Rheingau e Husum. Solista molto apprezzato, ha suonato con orchestre prestigiose, tra cui l’Orchestra Filarmonica di Rotterdam, l’Orchestra Filarmonica della Radio Olandese, le Orchestre Sinfoniche di Sydney e Melbourne, la Berliner Sinfonie- Orchester, MDR-Sinfonieorchester Leipzig, l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra Filarmonica Ceca di Stato di Brno, l’Orchestra Sinfonica di Malmö, la RTE National Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano, Amsterdam Sinfonietta, la Gelders Orchestra e le Orchestre di Johannesburg e Cape Town. Agli impegni solistici Enrico Pace affianca un’intensa attività cameristica: ha collaborato con il Quartetto Shostakovich, Quartetto Keller, Quartetto RTE Vanbrugh, Quartetto Prometeo e la cornista Marie Luise Neunecker. Dalla stagione 1997-98 Enrico Pace ha instaurato un’assidua collaborazione con il violinista Frank Peter Zimmermann, conil quale ha dato recital in Europa, Estremo Oriente e Sud America. |
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QUARTETTO PROMETEO:
VIOLINO: Marco Fiorini
VIOLINO: Aldo Campagnari
VIOLA: Carmelo Giallombardo
VIOLONCELLO: Francesco Dillon
«…E’ possibile toccare la perfezione? Da quello che ultimamente il panorama concertistico ci offre sembrerebbe proprio di no... Il Quartetto Prometeo sembra invece nato per rovesciare ogni assunto; così è stato al concerto della 59° SettimanaMusicale Senese dove il Quartetto si è esibito in una performance memorabile suscitando l’approvazione entusiastica dei numerosissimi presenti…il Quartetto Prometeo ha dimostrato la sua grandezza, ma anche l’adamantina coerenza del proprio pensiero…» Alberto Corrado, “Vinile.com”Risultato vincitore della 50° edizione del Prague Spring International Music Competition nel maggio 1998, il Quartetto Prometeo, nell’ambito della stessa occasione, è stato insignito del Premio Speciale Bärenreiter per la migliore esecuzione fedele al testo originale del Quartetto K590 di Mozart, del Premio Città di Praga come migliore quartetto e del Premio Pro Harmonia Mundi. Nel 1998 il Quartetto Prometeo è stato eletto complesso residente della Britten Pears Academy di Aldeburgh e nel 1999 ha ricevuto il premio Thomas Infeld dalla Internationale Sommer Akademie Prag- Wien-Budapest per le "straordinarie capacità interpretative di una composizione del repertorio cameristico per archi. Questa la brillante carriera internazionale: Concertgebouw di Amsterdam, Musikverein, Wigmore Hall, Aldeburgh Festival, Prague Spring Festival, Vorpommern Festival di Amburgo, Wexford Festival, Orlando Festival, Festival “Die Lange Nacht der Elektronischen Klange 2000” di Berlino, Waterfront Hall di Belfast per la BBC, Grand Théâtre di Bordeaux, Foundation Royaumont (prima esecuzione assoluta di Strada non presa di Stefano Gervasoni dedicato al Prometeo), Auditorium Musée d'Orsay di Parigi, Boswil Festival, Schloss-Elmau Kammermusikfest, Würzburg Mozartnacht, Le Printemps Musical de Saint-Cosme (2001, 2002 e 2003). Il Quartetto Prometeo è ospite delle più prestigiose stagioni concertistiche italiane: Accademia di Santa Cecilia di Roma (prima esecuzione assoluta di Esercizi di tre stili di Salvatore Sciarrino nel 2000 e la prima assoluta di Numi di Uvietta nel 2003 entrambi dedicati al Prometeo), Società del Quartetto di Milano (prima esecuzione di Târ di Ivan Fedele), Settimana Musicale Senese, Settimane Musicali di Stresa. La formazione effettua regolarmente registrazioni per la ARD, Saarländischer Rundfunk e Bayerishe Rundfunk tedesche, la BBC inglese e irlandese, Radio France,l’ORF austriaca e per la RAI Radio 3. |
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