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Orchestra Sinfonica della Repubblica di San Marino

 

Stagione Concertistica 2007

 

   

 

 

Sergej Rachmaninov

Concerto per pianoforte e orchestra in do minore op 18



 

- Maestoso
- Adagio sostenuto
- Allegro scherzando

     

Robert Schumann

Sinfonia n.4 in re minore op 120

   

- Introduzione allegro
- Romanza
- Scherzo
- Finale

     
     
 

Introduzione al concerto

In questo concerto, con musiche di Rachmaninov e Schumann, sono presenti sicuramente due capolavori dell’epoca romantica e tardo-romantica. Il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Do min. op. 18 di Rachmaninov è il più popolare dei concerti scritti dal compositore russo. Ultimata nel 1901, la composizione matura dopo il clamoroso insuccesso della Sinfonia (n. 1) tentata qualche anno prima; non a caso abbandonando le giovanili impetuosità di questo (forse prematuro) lavoro, il Concerto è invece dominato da un acceso lirismo, da melodie iper-appassionate e armonie sontuose. Nel dipanarsi dei tre movimenti quello che risalta non è solo il guizzare lampante della tecnica e del super virtuosismo - per qualcuno forse anche troppo “barocco” - ma lo “spirito russo” che domina con la profonda qualità e il colore delle sue poche note, uniche ed inimitabili.
La Sinfonia n. 4 in Re min. op. 120 è in realtà, cronologicamente parlando, la seconda ad essere scritta da Schumann nel 1841, rimaneggiata poi dal compositore stesso (1853) e da vari direttori che ne hanno organizzato l’orchestrazione (vedi l’importante contributo, in questo senso, di Mahler). Ogni sinfonia di Schumann ha una cifra ben precisa; la quarta, anticipando forse alcune innovazioni tipicamente  tardo romantiche, si presenta sicuramente come la più “tematica” e per certi aspetti formali, “rapsodica”: saltano gli schemi della sinfonia classica e i rimandi tematici attraversano (ed uniscono) i movimenti legandoli praticamente senza soluzione di continuità. Il pensiero (quasi pianistico) di Schumann si fa formalmente e assolutamente libero rivendicando una geniale libertà dalle tradizionali - e sinfoniche - forme compositive. 

   
 

DIRETTORE: Lu Jia

Lu JiaNato a Shanghai nel 1964, studia al Conservatorio di Pechino e successivamente a Berlino. Considerato uno fra i più apprezzati direttori asiatici della sua generazione, ha saputo imporsi all'attenzione internazionale per l'innato talento ed il gusto che lo contraddistinguono. Italiano d'adozione, dopo aver vinto il Concorso Pedrotti di Trento nel 1990, in Italia dirige a Trieste Teatro Verdi, Bologna Teatro Comunale, Genova Carlo Felice, Teatro dell'Opera di Roma, Santa Cecilia, Teatro Lirico di Cagliari, OSN della RAI, Orchestra Verdi di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, ORT Firenze.
Nel 1991 - a soli 26 anni - è nominato direttore principale al Teatro Verdi di Trieste dove rimane fino al 1995 dirigendo oltre al repertorio sinfonico, Das Geburstag der Infantin di Zemlinsky, Il Flauto Magico, L'Elisir d'amore e Lucia di Lamermoor.
All'opera di Roma ed al San Carlo di Napoli dirige Il Matrimonio Segreto di Cimarosa, al Lirico di Cagliari Le Nozze di Figaro, Turandot, L'elisir d'amore. Inoltre, La clemenza di Tito all'Opera di Losanna, il Faust di Gounod e Der Zwerg di Zemlinsky alla Deutsche Oper Berlin.
Nel 1993 riceve l'incarico di direttore principale dall'Orchestra Regionale Toscana dove rimane fino al 1999, anno in cui è nominato all'unanimità dall'orchestra svedese di Norrköping direttore principale ed artistico. Rimane con loro fino al giugno 2005, incidendo diversi CD per BIS Records, Phone Suecia, NMA e Caprice.
Dal 2001, anche l'Orchestra Regionale del Lazio sceglie Lü Jia come direttore musicale.
Una decade (1995/2005) contraddistinta da un grande approfondimento del repertorio sinfonico che accresce la sua fama internazionale, numerose le collaborazioni con prestigiose orchestre europee: Royal Liverpool Philharmonic, City of Birmingham, Hallé Manchester, Bournemouth Symphony, Scottish Chamber, Gewandhaus Leipzig, Radio Saarbrucken, Oslo Philharmonic, Chamber Orchestra of Europe, Bamberger Symphoniker, Orchestre National de Lyon. Finnish Radio.
Nel 1995 debutta negli USA al Festival di Ravinia con la Chicago Symphony e nel 1996 in Australia con le Orchestre di Melbourne, Sidney e Tansmania.
Ha recentemente diretto La clemenza di Tito all'opera di Pechino. In Cina, ha inoltre diretto China Philharmonic, China Symphony e Shanghai Symphony. Molto apprezzato e stimato in patria, è stato recentemente invitato dal Sindaco di Shanghai per il prestigioso concerto augurale di Capodanno 2006.
 Lü Jia, reduce dai successi ottenuti al Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo con l'Orchestra di Norrköping e Uto Ughi solista, è salito nel mese di agosto 2005 per la prima volta sul podio Areniano per dirigere Turandot. Il debutto areniano celebra il ritorno di Lü Jia ad un antico amore: l'opera.
Ha diretto la fiaba-sogno con “eleganza e classe” (l'Arena, 15/08/05), in particolare è stato elogiato il suo “lavoro di concertazione che ha posto in evidenza il prezioso tessuto timbrico della partitura”.
 Definito dal Giornale Bresciaoggi (6 Giugno 2005) “maestro dei sogni” e, un Artista di “straordinaria energia, passionalità e precisione esemplari”, Lü Jia ha saputo conquistare nel corso degli anni sìa il pubblico e la critica, sìa gli orchestrali ed i solisti con i quali collabora (Viktoria Mullova, Uto Ughi, Barbara Hendricks, Gil Shaham, Krystian Zimerman, Midori, Radovan Vlatkovic, Christian Lindberg).
 Il 6 novembre scorso ha diretto il concerto inaugurale della stagione sinfonica della Fondazione Arena offrendo una “lettura trascinante per energia e forza comunicativa” (L'Arena, 07/11/05).
Il Maestro Lü Jia è stato nominato direttore musicale della Fondazione Arena di Verona per il biennio 2006/2007..

   
 

E. BrakhmanPIANOFORTE: Evgeny Brakhman

Nato nel 1981 a Gorkij in Russia, E. Brakhman ha completato gli studi nel 2001 al conservatorio “Glinka” di Nizhny Novgorod nella classe di Valery Starynin e si é perfezionato successivamente al conservatorio “Tchaikovsky” di Mosca con Lev Naumov.
Nel 1996 ha vinto il primo premio al concorso pianistico internazionale “Concours Musical de France” di Parigi, ottenendo anche il “Premio Tarquini” per la migliore interpretazione del lavoro di un compositore francese. Nel 1997 ha partecipato al concerto di gala del festival internazionale “Scuola di Musica Russa di Mosca” tenutosi al Cremlino; nel 1997 e 1998 ha ottenuto la borsa di studio “Svjatoslav Richter” della nuova fondazione “Rostropovich” e nel 1999 ha partecipato al concerto di gala del festival internazionale “Giovani Virtuosi” alla Carnegie Hall di New York.
Alla fine di ottobre 1999 ha ottenuto il primo premio al concorso pianistico internazionale “Premio Dino Ciani” al Teatro alla Scala di Milano, con la giuria presieduta da Riccardo Muti e formata tra gli altri da Martha Argerich ed Alexander Lonquich. Alla prova finale del concorso si é imposto sugli altri due finalisti con una splendida esecuzione del primo concerto di Ciajkovskij. Dopo questa vittoria é stato invitato a suonare in molte città italiane, tra le quail Bologna, Firenze e Venezia, e presso numerose istituzioni culturali di Parigi e New York. Nel maggio 2003 ha vinto il secondo premio (primo non assegnato) al concorso internazionale di musica da camera “Trio di Trieste” in duo con il violista Daniil Grishin. Nel settembre 2004 ha vinto il secondo premio al Concorso Internazionale Scozzese di Glasgow.
E stato ospite del Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo, di La Roque D’Antheron in Francia, del Festival “Sakharov” in Russia, del “Progetto Martha Argerich” a Lugano e della Settimane Musicali di Stresa con la Franz Liszt Chamber Orchestra.
Ha tenuto molti recital e concerti a Mosca, San Pietroburgo e alter grandi città russe, oltre che in Germania, Francia, Italia, Svizzera, Austria, Stati Uniti ed Israele. Ha suonato da solista con l’Orchestra del Teatro “La Scala”, la Bournemouth Symphony, la Royal Scottish Simphony, la Vienna Chamber Orchestra, la Franz Liszt Chamber Orchestra e alter.
Ha suonato con i direttori Alexander Lazarev, Vladimir Ziva, Philippe Entremont, Gianandrea Noseda, Saulus Sondetskis, Alexander Rabinovich-Barakovsky, Vladimir Altschuler e con I solisti Sergei Nakariakov, Dora Schwarzberg, Mark Drobinsky, Alexander Mogilevsky, Dong Hyek Lim, Daniil Grishin. Nel dicembre 2001 ha inciso un CD per la EMI, vincitore del “Diapason d’Or” in Francia, con il sottotitolo “Martha Argerich presenta Evgheny Brakhman”. Nella primavera del 2003, la EMI ha pubblicato un secondo CD: la registrazione “live” dal festival di Lugano con Martha Argerich, Dora Schwarzberg, Mark Drobinsky etc.
Nel Settembre 2006 è risultato vincitore nel “2° Concorso Pianistico Internazionale Repubblica di San Marino”.

   
 

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